Oliva DOP La Bella di Cerignola Bottega Imperiale

La più grande oliva verde d'Italia arriva dal Tavoliere delle Puglie...

Scritto da Giuseppe Imperiale, fondatore di Bottega Imperiale.

Prendine una in mano. La prima cosa che noti è che non ci sta tutta tra due dita.

Le grandi olive verdi di Cerignola sono tra le olive da tavola più grosse al mondo. Ma la dimensione è solo l'inizio. La sorpresa vera arriva quando la mordi: niente amaro aggressivo, niente sapore che copre tutto. La polpa è soda, quasi carnosa, e il gusto è dolce, burroso, pulito. Un'oliva che puoi mangiare a occhi chiusi, una dopo l'altra, senza stancarti.

Questo barattolo è pieno di quelle.

Un'oliva che si mangia, non che si "usa":

Molte olive nascono per essere frullate, snocciolate, nascoste dentro qualcos'altro. Questa no.

La grande oliva verde di Cerignola si raccoglie ancora acerba, quando è al massimo della sua consistenza e il colore è verde brillante. Poi viene addolcita in acqua e messa in salamoia. Nessuna colorazione, nessun trucco per farla sembrare più verde di quanto sia. Il verde è il suo.

È l'oliva dell'aperitivo per definizione. Ma è anche molto di più.

Come portarla in tavola

Da sola, fredda di frigo, con un bicchiere di vino bianco fresco. È già perfetta così.

Se vuoi andare oltre:

  • Snocciolala e falla saltare pochi minuti con pomodorini e capperi, poi versa il tutto sulla pasta.
  • Aggiungila a una focaccia insieme a pomodoro e origano.
  • Servila con una selezione di formaggi: la sua dolcezza pulisce il palato tra un assaggio e l'altro.
  • Riempila di formaggio spalmabile o di un'acciuga, come si fa nelle case del Sud.

Un consiglio: toglila dal frigo qualche minuto prima di servirla. A temperatura ambiente il profumo si apre.

Proprietà nutrizionali: grasso buono, con misura

L'oliva è un frutto grasso. E va bene così, perché è il tipo di grasso giusto.

Ecco i dati, riferiti a 100 grammi di olive verdi da tavola (riferimento USDA):

  • Circa 115-145 kcal, a seconda della preparazione. Quasi tutte le calorie vengono dai grassi.
  • Grassi: circa 11 g, di cui la parte maggiore è grasso monoinsaturo — soprattutto acido oleico, lo stesso "grasso buono" dell'olio d'oliva.
  • Polifenoli e vitamina E. Sono gli antiossidanti naturali dell'oliva. I polifenoli sono anche il motivo per cui l'oliva cruda è amara: parte di loro resta anche dopo l'addolcimento.
  • Fibre. Le olive verdi ne contengono più delle nere.
  • Fitosteroli, beta-carotene, luteina. Composti vegetali presenti in tracce, tipici del frutto.

La nota onesta, perché a Bottega Imperiale i conti si fanno per intero: l'oliva da tavola è conservata in salamoia, quindi è ricca di sodio. Ottima come parte di un pasto, da gustare con misura se tieni d'occhio il sale. Il consiglio di sempre resta il migliore: poche, buone, senza fretta.

Informazioni a carattere divulgativo, non sostituiscono un parere medico o nutrizionale.

Chi le produce:

Mario Iaculli — Cerignola (FG), nel cuore del Tavoliere.

La famiglia Iaculli lavora qui da oltre cinquant'anni. Mario segue produzione e vendita insieme al fratello e alla moglie. Non un capannone anonimo: un nome, una certificazione, un luogo preciso, delle mani esperte.

Molto spesso si crea confusione sulla denominazione "La Bella di Cerignola" / DOP "La Bella della Daunia" e indicazione della cultivar.


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